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Lorella Chiaffarata, classe 1974, è architetto dal 2001, con una solida esperienza maturata nel campo dell’architettura e del design. Il suo percorso professionale si è sviluppato attraverso collaborazioni con importanti studi di architettura, operando su progetti complessi in ambito pubblico e privato.
La sua attività si distingue per una forte attenzione alla cura del dettaglio, alla qualità dello spazio e alla materia, intesa non solo come elemento costruttivo ma come parte integrante del racconto progettuale. Sensibile ai temi del riuso e della sostenibilità, ha fatto della valorizzazione dei materiali esistenti un tratto identitario del proprio lavoro, trasformandoli in elementi capaci di generare opere uniche e riconoscibili.
È ideatrice del progetto Reuse, sintesi della sua visione progettuale, in cui memoria, design e innovazione dialogano per dare nuova vita agli spazi e agli oggetti, con un approccio consapevole, poetico e profondamente contemporaneo.

Francesco Severino, classe 1991, è un architetto laureato al Politecnico di Bari nel 2018, con un percorso professionale arricchito da significative esperienze internazionali in Cina e Colombia.
Tali esperienze gli hanno consentito di sviluppare una visione progettuale globale e una spiccata sensibilità interculturale nel campo dell’architettura.
Nel corso della sua attività ha collaborato a progetti innovativi e orientati alla sostenibilità, integrando tecniche progettuali avanzate e pratiche costruttive locali, con l’obiettivo di realizzare soluzioni architettoniche capaci di rispondere alle esigenze contemporanee e di migliorare concretamente la qualità della vita degli utenti.
La solida formazione accademica unita all’esperienza internazionale gli consente di affrontare ogni progetto con creatività, rigore tecnico e una prospettiva progettuale distintiva, attenta al contesto, alle prestazioni e al valore a lungo termine dell’opera.

Stefania Interesse, classe 1978, architetto con solida esperienza nella progettazione, nella Direzione dei Lavori e nella contabilità di cantiere, segue il processo edilizio in tutte le sue fasi, dalla definizione delle soluzioni progettuali alla realizzazione dell’opera.
Unisce competenza tecnica e visione progettuale, garantendo controllo di tempi, costi e qualità esecutiva. Si distingue per una spiccata capacità di problem solving, affrontando in modo efficace le criticità operative e traducendo il progetto in un risultato costruito coerente, funzionale e affidabile.

Doriana Rosaria Panaro, classe 1992, è un’architetta laureata con Lode presso l’Università degli Studi di Firenze nel 2019. Avvia il proprio percorso professionale nella sua terra natia, la Puglia, da sempre fonte primaria di ispirazione progettuale.
Solare ed empatica, ma al tempo stesso curiosa, determinata e intraprendente, pone alla base di ogni lavoro una costante attenzione e cura per il dettaglio. La sua ricerca progettuale è orientata alla realizzazione di spazi essenziali, funzionali e coerenti, capaci di rispondere in modo puntuale alle necessità e alle aspettative dei clienti.
Il suo approccio si fonda sulla filosofia del “Less is More”, intesa non come sottrazione fine a sé stessa, ma come scelta consapevole di semplicità, equilibrio e qualità. In un contesto in cui spesso prevale l’eccesso, la semplicità diventa la forma più raffinata e innovativa del progetto.